La postura in moto

Non sentirsi sicuro o a disagio nell’utilizzo della moto, molto spesso è un problema di postura. Nella guida della moto ci sono alcuni concetti di fondo, i concetti fondamentali sono quelli che influenzano maggiormente anche altri aspetti della conduzione di una moto. Come ti siedi in sella? Tutto avanti? Nel mezzo? Tutto indietro? Con quanta forza tiri la leva del freno, e quando lo fai ti sostieni sulle manopole? I piedi sono spaparanzati a caso sulle pedane? Le gambe le lasci ciondolare o sono strette al serbatoio? E la testa?

Consigli per la postura

  • Facendo attenzione, guarda il tuo riflesso quando passi davanti a delle vetrine o ancora meglio, fatti filmare o fotografare di lato per vedere come effettivamente ti posizioni in moto quando guidi.
  • Cerca di stabilire quanto sia attiva la tua postura. Stare in sella afflosciati o troppo rigidi non va bene, in entrambe i casi sarà la moto a portarti non il contrario. La prossima volta che guidi, cerca di prendere il pieno controllo della moto: schiena eretta ma morbida, busto avanzato, gomiti sostenuti e cerca di mantenere il comando.
  • Spalle infossate, gomiti bassi e mento in giù è il miglior modo per guidare male e stancarsi molto e in fretta. A volte basta raddrizzare un pochino la schiena e tutto il resto comincerà a venire da se. 
  • Anche la testa va gestita. Ci sono molti motivi per i quali è importante muovere liberamente la testa, primo fra tutti perché puoi guardare dove andate senza fare troppo gli occhi da camaleonte. Un opportuno spostamento della testa, soprattutto in percorrenza di una curva, influisce sul tuo bilanciamento, e di conseguenza sulla curvatura della traiettoria. Testa più casco pesano in totale circa 7 Kg. Un concetto fondamentale, è quello di guardare dove vuoi andare: la moto seguirà la direzione della tua testa e del tuo sguardo. Quando arrivi al punto di ingresso in curva, gira fisicamente la testa piuttosto che solo gli occhi. Questo aiuterà il tuo equilibrio e ti forzerà a curvare.
  • Mani e piedi sono punti di contatto fondamentali. Per chi guida su strada le mani sono le estremità più importanti, mentre gambe e piedi assumono un ruolo più importante nella guida in pista. Non ti devi mai aggrappare al manubrio a peso morto, impugnalo appoggiando bene il palmo della mano, appoggia una o due dita alle leve di frizione e freno, pronti all’uso, devi avere il pieno controllo funzionale delle leve e del gas. Braccia e mani devono sempre essere vigili per controllare i movimenti del manubrio se mai colpissi una sconnessione dell’asfalto o se improvvisamente comincia a sbacchettare. Non tenere i piedi con la punta a penzoloni, corri il rischio di strisciarla alla prima piega facendoti anche molto male. Un trucco per evitare i piedi pericolosamente a papera è stringere le ginocchia al serbatoio, i piedi si allineeranno spontaneamente all’asse della moto. Stringere le ginocchia al serbatoio inoltre eviterà che durante una frenata scivoli in avanti sulla sella. 
  • Braccia e mani non devono mai essere le stampelle per il busto, pena la riduzione di mobilità di entrambi. Formicolii alle mani, dolori ai polsi e ai tricipiti si possono evitare. Usa i muscoli forti, il busto deve essere sorretto dagli addominali quando acceleri, e dai dorsali quando freni. Le braccia devono servirti solo a smaltire l’eccesso di peso o trazione in frenata o accelerazione, senza compromettere la gestione di frizione, freno e gas.
  • Cerca di restare mobile, stare seduto impalato, dritto come un fuso, limita le possibilità, fa si che tu e la moto vi comportiate come un pendolo. Sposta invece parte del corpo verso l’interno della curva (senza fare una torsione con busto e spalle), ti aiuterà a stringere la traiettoria, a ridurre l’angolo di piega e ad avere un miglior controllo della moto.
  • Guidare impettiti con i gomiti stretti al busto è un errore classico delle donne in scooter, ma anche gli uomini non sono esenti. Tenere i gomiti larghi, ma non alti, consente un miglior controllo, una migliore presa del manubrio e un miglior braccio di leva. Questa posizione aiuta a garantire minori tempi di reazione quando c’è bisogno di spingere sulle estremità del manubrio, aiutando a farsi trovare pronti a contrastare l’inerzia del corpo in caso di frenate impreviste. I gomiti flessi favoriscono la mobilità del busto verso l’interno della curva ed evitano la rotazione delle spalle.

E’ naturale che ciascuno abbia un suo modo diverso di stare in sella: a seconda del percorso che si affronta, di quale sia la propria altezza e costituzione fisica, e di che tipo di moto si guidi. Un’endurona stradale costringerà a far gravare gran parte del peso corporeo sul sedere, mentre una classica race replica carenata porterà a caricare tutto il peso sui polsi. E’ difficile cercare di mantenere una posizione ‘attiva’ in sella per tutto un tragitto stradale di 500 Km: col passare del tempo il corpo si adatterà inevitabilmente alla ricerca della posizione più comoda possibile. Quindi quando sei stanco e la tua postura non è più molto corretta, fermati e fai una pausa, ne va della tua sicurezza.

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